Definito da Francesco Tedesco, responsabile Campagna Energia e Clima di Greenpeace, un leader che si scioglie, a Berlusconi, è stata dedicata questa statua di ghiaccio ironicamente posta fianco delle statue dei grandi imperatori del passato nei Fori Imperiali a Roma.
Temo che la decisione di Berlusconi di partecipare ai lavori del vertice delle Nazioni Unite sul clima di Copenhagen, non sia affatto una buona notizia, considerate le sue posizioni sul nucleare e la riduzione delle emissioni.
Questo video è stato realizzato per Challenge Your World a Montreal il 19 novembre scorso. Realizzato in tre settimane, gli autori, con un mix di animazione 3D e 2D hanno voluto strizzare l’occhio al docufilm di Al Gore “An inconvenient truth” .
Immaginare le città “post-petrolio” è un progetto “visionario” di Lluís Sabadell Artiga attraverso l’associazione culturale Híbrids 2.0 dove “si indaga sui rapporti tra natura, arte, scienza e tecnologia”.
Post Oil Cities vuole usare la capacità di visione per pensare, immaginare e progettare le nostre città ed il nostro territorio oltre il limite finito del petrolio, generare un immaginario per un futuro sostenibile attraverso workshop e seminari.
Tutti i lavori prodotti nei workshop e quelli “in progress” saranno rilasciati sul sito sotto la licenza Creative Commons per renderli disponibili come risorsa a chi li volesse utilizzare per la propria città.
Il 15 di ottobre 2009 i blogger di tutto il pianeta sono chiamati, anche in vista della Convention on Climate Change di dicembre a Copenhagen, a far sentire la propria voce sul problema dei cambiamenti climatici. Il Blog Action Day è un iniziativa che invita chiunque, autore di un blog, a scrivere un articolo il 15 di ottobre che parli della grande sfida che ci attende nei prossimi anni: la lotta per salvare l’ambiente.
Una domanda shock; una progettazione grafica banale; con un risultato volgare ed in grado di distogliere il discorso dal problema vero è proprio: l’inquinamento e il depauperamento del pianeta da parte delle grandi compagnie petrolifere; è distribuendo stampe di questo genere, senza il consenso di Greenpeace ma, utilizzandone il nome, che l’agenzia Exit3a pensa di sensibilizzare la gente il 22 aprile, giorno che a Washington si celebra l’Earth Day.
Non condanno e non amo i moralismi, ma per rendere più consapevoli del nostro senso di appartenenza alla madre terra, avrei usato termini diversi evitando l’effetto shock del momento cercando di muovere le coscenze a “lungo termine”.