Immaginare le città “post-petrolio” è un progetto “visionario” di Lluís Sabadell Artiga attraverso l’associazione culturale Híbrids 2.0 dove “si indaga sui rapporti tra natura, arte, scienza e tecnologia”.
Post Oil Cities vuole usare la capacità di visione per pensare, immaginare e progettare le nostre città ed il nostro territorio oltre il limite finito del petrolio, generare un immaginario per un futuro sostenibile attraverso workshop e seminari.
Tutti i lavori prodotti nei workshop e quelli “in progress” saranno rilasciati sul sito sotto la licenza Creative Commons per renderli disponibili come risorsa a chi li volesse utilizzare per la propria città.
Non so se Blu e David Ellis in questo video avessero intenzione di mostrare come si riqualifica l’esistente attraverso l’arte, forse no. Certo è, che in tempi di crisi economica e ambientale e il continuo consumo di territorio attraverso un edificazione spesso soggetta alla speculazione, il design e l’arte dovranno in qualche modo essere anche veicolo di una nuova cultura della sostenibilità.
L’edificio abbandonato di Blu ed Ellis che prende vita sembra la narrazione del rapporto tra chi progetta il mondo in cui viviamo (il designer-progettista), chi ne gestisce le risorse (il sistema politico-la causa dell’abbandono dell’edificio), e le necessità umane (tutti noi esseri umani-la casa come luogo abitativo).
Nasce PaintBlog.net il blog di Massimo Mastromarino già autore di DesMM.com, un blog interamente dedicato al disegno e, a giudicare dalla cura con cui è stato realizzato il template, quest blog promette sicuramente di diventare un riferimento per tutti quelli che come Massimo amano il disegno.
Vivissimi complimenti
via [Napolux]
foto: www.dariofo.it
Ho vissuto a Milano negli anni più incerti della politica italiana, cioè durante quel “fenomeno” che va sotto il nome di tangentopoli.
Quel che rappresenta per me quel momento è qualcosa di ancora più grave della sola collusione tra affari e politica, ma è il furto dei sogni, è il trionfo del nulla sul tutto, sono uomini d’affari che, si trasformano in uomini di ideali, socialisti o forse persino comunisti e trovano un modo migliore di fare “affari”.
Quel fare affari tipico della logica del profitto, che entra lì nei “luoghi” che combatte questa stessa logica privandoli di ogni potenziale di cambiamento, e generando un clima di sfiducia. Dario Fo sindaco di Milano con i colori del suo manifesto elettorale, e un programma di Sinistra fa dimenticare questo clima di sfiducia a chi ama la politica come mezzo di partecipazione e da una piccola spinta verso un cambiamento che tutti aspettiamo.