Obiettori di coscienza Israeliani – I’m a schminist 0
Tutti hanno hanno diritti umani,
è necessario conoscerli perché ci danno l’autorità di parlare per noi stessi,
gli stati sono obbligati a rispettare i diritti umani
I diritti umani iniziarono quando i popoli di tutto il mondo si misero insieme
e discussero di quali diritti fondamentali tutti gli uomini dovessero avere,
questi diritti sono scritti in leggi internazionali:
la dichiarazione universale dei diritti dell’uomo (UDHR),
il patto internazionale sui diritti civili e politici (ICCPR)
e il patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali (ICESCR).
Questi tre insieme formano la Carta dei diritti (IBR).
Tutti questi diritti sono minacciati dai cambiamenti climatici,
cambiamenti climatici causati dal riscaldamento del pianeta
a causa della deforestazione e dell’inquinamento
che portano allo scioglimento dei ghiacci, agli alluvioni e alla siccità.
Ora vi voglio parlare di una comunità che soffre dei cambiamenti climatici:
negli ultimi anni il loro clima è molto cambiato, non è regolare!
A volte piove così tanto che ci sono alluvioni,
altre volte non piove a tal punto che c’è siccità
e vengono distrutti i raccolti e le riserve d’acqua e mette le loro vite in pericolo
ma queste persone hanno il diritto umano di avere acqua e cibo…
…questo diritto si trova nelle leggi internazionali: vai su www2.ohchr.org/english/law/index.htm per trovarle.
Essi possono usare questi diritti per creare un cambiamento,
possono fare un film per mostrare quello che succede a chi decide,
possono scrivere una lettera ai propri stati per spiegare la loro situazione,
possono parlarne rappresentando la loro gente ai vari forum internazionali
sperando che le loro voci vengano ascoltate ed i loro diritti sostenuti.
Possiamo usare questo sistema ripetutamente per tutti i nostri diritti dalla
cultura alla lingua, includendo il nostro diritto alla salute e alla terra.
Per maggiori informazioni su come far valere i vostri diritti andate su:
www.insightshare.org e www.ehow.com/how_4494417_write-letter-government-official.html
Il giorno del suo insediamento alla Casa Bianca, Barack “Hussein” Obama ha ordinato ai giudici militari di sospendere per 4 mesi i processi dei detenuti del carcere di Guantanamo e dichiarato di volerlo chiudere entro il 2009, un chiaro ritorno allo stato di diritto dopo 8 anni di violazioni.
Il documentario ”Taxi To The Dark Side” del regista Alex Gibney è uno sconcertante documento della politica attuata dall’amministrazione Bush dopo l’11 settembre, che narra del tassista Afgano Dilawar, morto in seguito alle torture messe in atto dai militari nella base aerea di Bagram mentre era in regime di detenzione.
A chi avesse ancora dei dubbi su quali cambiamenti possa portare Obama alla politica americana finalmente “liberata” dai Neo-Con, consiglio di vedere il documentario con l’invito a riflettere sull’opportunità di vedere la politica come fatto umano e non semplicemente come strumento per l’economia, e se questo cambiamento di direzione non fosse già in se un “incanto” dopo anni di barbarie appoggiati in pieno da essi stessi.
Propongo qui sotto il trailer del documentario dal quale traduco le parole di Bush tratte da una conferenza stampa del settembre 2006:
- Questo dibattito sta avendo luogo a causa della corte suprema la quale ha detto che dobbiamo attenerci all’articolo 3 della convenzione di Ginevra. E questo articolo 3 dice che, sapete, sono vietati gli oltraggi alla dignità personale.
E’ come…è molto vago, che cosa significa? -
Nel suo sessantesimo anniversario, bella interpretazione della dichiarazione dei diritti dell’Uomo, con un ottimo lavoro di tipografia e illustrazione.

Una campagna internazionale per promuovere il 60° anniversario della dichiarazione dei diritti dell’uomo è stata lanciata questa settimana da Start Creative.
La campagna dal nome Every Human Has Rights ha lo scopo di mettere insieme gli sforzi di organizzazioni umanitare come Amnesty International, Unicef, Action Aid e Save the Children.
La campagna illustrata dall’illustratrice Rose Stallard, è un idea di alcuni grandi leader internazionali come: Nelson Mandela, l’Arcivescovo Desmond Tutu, Graca Machel e l’ex presidente irlandese e alto commissario delle Nazionio Unite per i Diritti Umani Mary Robinson, i quali si sono uniti per fondare “The Elders” con l’intento di una maggiore sensibilizzazione ai diritti umani a livello globale.
Collective lens chiede un cambiamento sociale attraverso le foto dei propri utenti.
Caricate un vostro scatto, e portate consapevolezza di temi sociali importanti, importantissimi, come la scolarizzazione nei paesi poveri, gli abusi sui diritti umani, oppure le sempre più aggressive politiche delle multinazionali.
In una società che sempre più spesso fa uso dei media per fare mera propaganda, un uso meschino persino del dolore di chi è vittima del più odioso dei crimini, e lo fa per uno squallido opportunismo politico, Collective Lens è un bell’esempio di sensibilità umana ed artistica unite per un mondo migliore.

Dopo aver letto su Mike-Blog dell’iniziativa di Amnesty contro la pena di morte, e nel giorno dell’esecuzione in Iraq di Barzan al-Tikrit fratellastro di Saddam e di Awad al-Bandar presidente del Tribunale Rivoluzionario, visto che sono sempre stato assolutamente contro le uccisioni di stato, aderisco alla campagna di Amnesty International No Alla Pena DI Morte.
Update: Naturalmente anche io rivolgo il mio appello ai blogger che mi leggono di aderire all’iniziativa.
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