Immaginare le città “post-petrolio” è un progetto “visionario” di Lluís Sabadell Artiga attraverso l’associazione culturale Híbrids 2.0 dove “si indaga sui rapporti tra natura, arte, scienza e tecnologia”.
Post Oil Cities vuole usare la capacità di visione per pensare, immaginare e progettare le nostre città ed il nostro territorio oltre il limite finito del petrolio, generare un immaginario per un futuro sostenibile attraverso workshop e seminari.
Tutti i lavori prodotti nei workshop e quelli “in progress” saranno rilasciati sul sito sotto la licenza Creative Commons per renderli disponibili come risorsa a chi li volesse utilizzare per la propria città.
Non so se Blu e David Ellis in questo video avessero intenzione di mostrare come si riqualifica l’esistente attraverso l’arte, forse no. Certo è, che in tempi di crisi economica e ambientale e il continuo consumo di territorio attraverso un edificazione spesso soggetta alla speculazione, il design e l’arte dovranno in qualche modo essere anche veicolo di una nuova cultura della sostenibilità.
L’edificio abbandonato di Blu ed Ellis che prende vita sembra la narrazione del rapporto tra chi progetta il mondo in cui viviamo (il designer-progettista), chi ne gestisce le risorse (il sistema politico-la causa dell’abbandono dell’edificio), e le necessità umane (tutti noi esseri umani-la casa come luogo abitativo).
Oltre ad essere gratuito, salutare ed eco-sostenibile, camminare può far risparmiare tempo: è stato calcolato che camminare tra 109 delle stazioni centrali della metropolitana londinese, sia più veloce che effettivamente fare un viaggio con “The Tube”.
Legible London è un sistema di segnaletica dedicata ai pedoni per far si che, sia chi visita la città, sia gli abitanti della metropoli Inglese possano superare la confusione di un carente sistema di segnaletica che indichi le distanze (ad esempio tra una stazione della metropolitana e l’altra), le direzioni e tutto ciò che ci aiuta a trovare la strada per la nostra destinazione.
Basato su un’attenta ricerca, Legible London, ancora in fase di sperimentazione, si propone di fornire, attraverso un sistema integrato di informazioni chiamati “pilot” di guidare il pedone verso la sua destinazione conoscendo: tempi di percorrenza, direzioni, percorsi per disabili ed integrazioni con i mezzi pubblici.
I suoi lavori sono semplici, immediati, e non lasciano intendere a chi li osserva delle probabili ore spese per progettarli. Noma Bar fa dell’uso chirurgico dello spazio e della forma un mezzo satirico che colpisce e raramente si dimentica, utilizza le linee ed i colori in maniera unicamente ironica, caricandoli di significati e dimenticando ogni orpello o virtuosismo, lavorando solo sull’idea.
Il suo ultimo lavoro, Negative Space è appena uscito nelle librerie, mentre si apprende che sta lavorando ad un grosso progetto con il Victoria and Albert Museum di Londra.
“It’s the answer spoken by young and old, rich and poor, Democrat and Republican, black, white, Latino, Asian, Native American, gay, straight, disabled and not disabled – Americans who sent a message to the world that we have never been a collection of Red States and Blue States: we are, and always will be, the United States of America.” -Barack Obama
Questo poster è stato ispirato dalle parole del discorso iniziale del presidente USA da Greg Beauchamp, che è stato anche l’autore della campagna McCain Dog Poo flags, dove aveva creato delle bandierine con il nome di McCain da “piantare” nelle feci lasciate per strada dai cani.
È sempre più comune trovare artisti appartenenti alla contro-cultura, che fanno parodie delle forme di comunicazione ufficiale, siano esse per promuovere prodotti di grandi multinazionali oppure forme di comunicazione politica.
L’Adbusting o Subvertising in particolare sfrutta la pubblicità stessa per demistificarne il senso, attraverso forme “artistiche” particolarmente creative.
Questa “scovata” a Berlino è un’idea molto creativa e riuscita, gli artisti (Mr. Tailon, Baveux Prod., Kone & Epoxy) hanno ideato degli adesivi delle palette di Photoshop da applicare sulle pubblicità per la promozione dei dischi di Britney Spears, Leona Lewis and Christina Aguilera, che ci ricordano che questi “prodotti industriali” sono in realtà studiati a tavolino e nei minimi dettagli solo per attrarre il mercato dei teen-agers.
“I designer progettano tutto quello che usiamo, vediamo e tutto quello con cui entriamo in contatto ogni giorno. Oggi chi progetta, in ogni campo, dal disegno industriale, alla grafica, al packaging, alla pubblicità, può scegliere : continuare la propaganda del consumismo senza freni oppure scegliere di progettare e produrre in maniera sostenibile.
L’idea è questa: fate un giardino non fate la guerra. Gli artisti Christopher Humes e Noah Scalin hanno ideato la seed gun, la copia di una pistola 9 mm che va piantata e dalla quale germogliano fiori. La pistola è in realtà un misto di polvere di argilla rossa, un compost organico secco e semi di fiori che vengono scelti in base allo stato di appartenenza di chi acquista la pistola. La “pistola seme” che è anche sul mercato, costa però attorno ai 50 $ ottima idea per un regalo dal valore simbolico ma un po costoso, sempre molto meglio, comunque, che regalare una vera arma.
Nel suo sessantesimo anniversario, bella interpretazione della dichiarazione dei diritti dell’Uomo, con un ottimo lavoro di tipografia e illustrazione.
Bellissima campagna la anti Aids condotta senza moralismo da AIDES realizzata da Erik Vervroegen di TBWAPARIS. Merita il bronzo ai Cannes Lions 2008 per la categoria Outdoors.