Immaginare le città “post-petrolio” è un progetto “visionario” di Lluís Sabadell Artiga attraverso l’associazione culturale Híbrids 2.0 dove “si indaga sui rapporti tra natura, arte, scienza e tecnologia”.
Post Oil Cities vuole usare la capacità di visione per pensare, immaginare e progettare le nostre città ed il nostro territorio oltre il limite finito del petrolio, generare un immaginario per un futuro sostenibile attraverso workshop e seminari.
Tutti i lavori prodotti nei workshop e quelli “in progress” saranno rilasciati sul sito sotto la licenza Creative Commons per renderli disponibili come risorsa a chi li volesse utilizzare per la propria città.
gen9

“Do Good Design: How Designers Can Save the World” è un libro scritto da David Berman con prefazione di Erik Spiekermann.
“I designer progettano tutto quello che usiamo, vediamo e tutto quello con cui entriamo in contatto ogni giorno. Oggi chi progetta, in ogni campo, dal disegno industriale, alla grafica, al packaging, alla pubblicità, può scegliere : continuare la propaganda del consumismo senza freni oppure scegliere di progettare e produrre in maniera sostenibile.
Il progetto Do Good Design su FACEBOOK
Esempi e storie sul gruppo “Tell Us Your Story” su FLICKR
giu21

Creative for a cause è una nuova incredibile risorsa on-line creata da Heidi Cies per designer socialmente impegnati. Realizzata come parte della sua tesi in advertising/design alla Syracuse University, Heidi ha raccolto due dozzine di dettagliati case studies su come viene insegnato il design sociale nelle scuole degli Stati Uniti. Il sito ha inoltre liste complete di pubblicazioni, siti Web, fonti di finanziamento e scuole tutte pertinenti all’introduzione sul mercato del lavoro nel campo pubblicità e del design da un punto di vista etico.
ago17

A soviet poster a day, è un blog che ci fa conoscere ogni giorno, attraverso uno degli strumenti di propaganda più espressivi dell’era sovietica, il contesto storico nel quale queste vere e proprie opere del graphic design venivano ideate e progettate.
Il poster in questione che recita: Emancipated woman – build up socialism! (La donna emancipata costruisce il socialismo) è di Strakhov-Braslavskij A. I. e risale al 1926, due anni dopo la morte di Lenin, quando molti degli esperimenti del socialismo vennero messi in discussione dall’avvento di Stalin che cambiò ottica nella visione dell’emancipazione della donna, passando da una visione utopica ad una visione più pragmatica, dove la donna doveva contribuire, al pari degli uomini, alla costruzione di tutti gli apparati produttivi utili al regime.
Leggi anche: poster dell’URSS
mag7

Chiunque è interessato a lloogg il sistema di statistiche real time sviluppato da Merzia ho tre inviti a disposizione, i primi tre che commenteranno questo articolo riceveranno un invito a provare lloogg.
Grazie Giuseppe.
gen29

Nasce PaintBlog.net il blog di Massimo Mastromarino già autore di DesMM.com, un blog interamente dedicato al disegno e, a giudicare dalla cura con cui è stato realizzato il template, quest blog promette sicuramente di diventare un riferimento per tutti quelli che come Massimo amano il disegno.
Vivissimi complimenti
via [Napolux]
gen26

Dal team di TYPO3, il popolare CMS open source, arriva ora anche un carattere, chiamato the share font e rilasciato sotto la Creative Commons License, con lo scopo di permettere di progettare materiale legato al mondo typo3.
Mi sembra un ottimo modo di promuovere un software, mettere a disposizione dei designers un carattere, che trovo abbastanza bello, anche per i propri progetti.
Immaginate quanto questo potrebbe rimandare al loro prodotto se venisse usato in maniera sostanziosa dai designer?
gen3
“Soldati e civili continuano a morire, le libertà civili vengono limitate ogni giorno di più, si è tornato a parlare di armi nucleari. Viviamo in uno stato di guerra infinita…”
Così Another poster for peace descrive la sua “missione”
un’iniziativa semplice per contrastare la campagna di propaganda del governo statunitense alla guerra attraverso il design.
I poster presenti sono a disposizione di chiunque anche per fini commerciali, senza limiti di copyright, e possono essere scaricati in versione PDF per la stampa in doppio formato.
“Se molti di noi manifestano il proprio dissenso, è possibile elevare il livello di coscienza al punto che i nostri leaders dovranno ascoltarci…”
Personalmente non credo che chi ha costruito una guerra su misura per i propri fini di potere e commerciali e che ha limitato le libertà civili dei propri concittadini sia disposto ad ascoltare chi vuole la pace, ad ogni modo ogni iniziativa che mostra coscenza civile è necessaria a far comprendere che una massa intelligente esiste.
dic3

Democracy è stato chiamato da alcuni il Firefox del video, ma in realtà è molto di più: è il prossimo passo verso la televisione via web ed è guarda caso open source.
nov28
Da kerouac3001 un’ottima guida avanzata ai comandi di Google, utile ai fini di SEO (Search engine optimization).