Il bar mobile 0
Un modo ironico per guardare al fenomeno della gentrification, quattro camion, ognuno fornito di un quarto di un bar, si incontrano, si parcheggiano uno di fianco all’altro in una degradata perferia per formare un accogliente locale.
Un modo ironico per guardare al fenomeno della gentrification, quattro camion, ognuno fornito di un quarto di un bar, si incontrano, si parcheggiano uno di fianco all’altro in una degradata perferia per formare un accogliente locale.
Le nostre vite, le nostre culture, sono composte da molte storie che si sovrappongono. La scrittrice nigeriana Chimamanda Adichie ci racconta come ha trovato la voce autentica della sua cultura, e ci mette in guardia dicendoci che, se noi ascoltiamo una sola storia su una persona o un paese rischiamo dei gravi fraintendimenti.
Ascoltatela ne vale la pena (è possibile mettere i sottotitoli in italiano cliccando su subtitles e selezionando italiano dal menù)
Questo video è stato realizzato per Challenge Your World a Montreal il 19 novembre scorso. Realizzato in tre settimane, gli autori, con un mix di animazione 3D e 2D hanno voluto strizzare l’occhio al docufilm di Al Gore “An inconvenient truth” .
Immaginare le città “post-petrolio” è un progetto “visionario” di Lluís Sabadell Artiga attraverso l’associazione culturale Híbrids 2.0 dove “si indaga sui rapporti tra natura, arte, scienza e tecnologia”.
Post Oil Cities vuole usare la capacità di visione per pensare, immaginare e progettare le nostre città ed il nostro territorio oltre il limite finito del petrolio, generare un immaginario per un futuro sostenibile attraverso workshop e seminari.
Tutti i lavori prodotti nei workshop e quelli “in progress” saranno rilasciati sul sito sotto la licenza Creative Commons per renderli disponibili come risorsa a chi li volesse utilizzare per la propria città.
Non so se Blu e David Ellis in questo video avessero intenzione di mostrare come si riqualifica l’esistente attraverso l’arte, forse no. Certo è, che in tempi di crisi economica e ambientale e il continuo consumo di territorio attraverso un edificazione spesso soggetta alla speculazione, il design e l’arte dovranno in qualche modo essere anche veicolo di una nuova cultura della sostenibilità.
L’edificio abbandonato di Blu ed Ellis che prende vita sembra la narrazione del rapporto tra chi progetta il mondo in cui viviamo (il designer-progettista), chi ne gestisce le risorse (il sistema politico-la causa dell’abbandono dell’edificio), e le necessità umane (tutti noi esseri umani-la casa come luogo abitativo).
COMBO a collaborative animation by Blu and David Ellis (2 times loop) from blu on Vimeo.
via [Make Art Like You Care]
Uno sguardo al drammatico fenomeno delle migrazioni sulla nuova edizione della rivista online 100Eyes, fenomeno che coinvolge ormai vaste popolazioni del pianeta, le quali rischiano tutto per cercare una vita migliore in paesi spesso ostili.



Video di Autumn Story dei Firekites realizzato da Lucinda Schreiber e Yanni Kronenberg in stop motion utilizzando lavagne e gessetti.
Un bellissimo corto per promuovere la campagna anti-plastic bag nella baia di San Francisco.
Dopo le “pressioni” di Obama per far entrare la Turchia nell’unione europea, ecco come, Mustafa Topaloğlu, cantante turco canta il suo tributo al presidente americano.
Non sono riuscito a trovare una traduzione del testo di questo swing, ma a giudicare dal genere musicale e dal video si intende che probabilmente in Turchia è ancora ben vivo il sogno americano.
Obama era stato “bacchettato” da Sarkozy e Merkel alla vigilia del suo viaggio ad Ankara, per aver spinto affinchè l’entrata della Turchia nell’Unione Europea avvenga al più presto come segnale ai Paesi musulmani.
È probabile che oltre al problema del flusso dei cittadini turchi (questa ufficialmente la posizione dei due capi di stato) abbia un peso la richiesta del Parito Popolare Europeo di inserire nella Costituzione per l’Europa un richiamo diretto alle radici cristiane dell’Europa (io direi pagane piuttosto) soprattutto in chiave elettorale, essendo alle porte le elezioni europee di giugno appunto.

Nella sua recensione di AFRIKA! AFRIKA!, la rivista tedesca Der Spiegel ha definito questo spettacolo “il regno degli artisti di strada e il luogo ideale dove assaporare il gusto della vita”. Con questo show, dice il canale televisivo ZDF, André Heller, il famoso artista multimediale viennese ideatore e regista del lavoro, sta facendo un grande regalo al pubblico, agli artisti e a un intero continente. Non capita spesso, ma i critici questa volta esprimono giudizi unanimi nei confronti di questa forma di teatro che somiglia molto ad un family show. Il Frankfurter Allgemeine Zeitung ha addirittura scritto: “I medici dovrebbero prescrivere AFRIKA! AFRIKA! a scopo terapeutico !”. E il consiglio in effetti sembra sia stato seguito se si pensa alle lunghe code per accaparrarsi i biglietti. Durante il tour in Germania e Austria, i calendari sono stati modificati in continuazione per soddisfare la domanda e aggiungere date dopo date è stata la regola. Dalla prima mondiale del 14 dicembre 2005, più di 3 milioni di spettatori si sono fatti scaldare dai raggi del sole a colori di AFRIKA! AFRIKA!.
La sensuale scoperta dell’Africa da parte di André Heller incanta il pubblico grazie al suo ritmo, all’energia e a un gusto della vita altamente contagiosi. I visitatori vedono un’Africa molto diversa da quella stereotipata dei media. Incontrano un continente che è un inestimabile tesoro di tradizioni culturali e di creatività. La troupe ha attraversato l’Africa per due anni, dal Mali al Marocco, dall’Egitto al Sudafrica, lungo tutte le coste fino al cuore del continente, alla ricerca degli artisti e delle performance migliori. Ha inoltre reclutato oltre 100 artisti, tra funamboli, cantanti, danzatori, musicisti, tra quei discendenti della grande migrazione, la diaspora africana, che ha portato nei secoli gli africani tanto nelle Americhe che in Europa e Medioriente: praticamente un lavoro di casting planetario per trovare sempre qualcosa di veramente speciale.
L’obiettivo di André Heller era di dare agli africani un palcoscenico europeo abbastanza ampio da rendere giustizia al continente e sul quale esprimere la loro arte. “La sua Africa”, ha scritto la rivista Stern, “si è concretizzata in quella che aveva immaginato: una magnifica scenografia, acrobati spettacolari e costumi ricchi di fantasia che si richiamano a mitiche creature o a divinità di mondi diversi”. André Heller vuole condurre il pubblico in questo altro mondo. Ci riesce con giocolieri e artisti che muovono i corpi come serpenti, che “interpretano” i movimenti con il rigore di grandi attori che sul palcoscenico restituiscono al verbo inglese “to play” il giusto valore semantico: recitazione e gioco, divertimento, appunto.
Molti di questi artisti vengono addestrati nelle scuole africane che partecipano al progetto AFRIKA! AFRIKA!. Col supporto materiale e logistico dell’Afrikanischer Zirkus, importante istituzione afro/tedesca, gli artisti attingono alle loro culture come fonte d’ispirazione per elaborare i numeri proposti nello show.
Oltre alla qualità artistica dell’intero spettacolo, maschere e costumi, musica e danze fanno di AFRIKA! AFRIKA! un’esperienza davvero magica.
Alcuni elementi ci colpiscono profondamente, entrano nella mente evocando figure mitiche comuni a tutte le nazionalità e religioni, danno potere alla fantasia e segnano il puro trionfo delle emozioni. Una galleria di corpi, volti, suoni, colori per un’arte contemporanea ed insolita che ci aiuta a capire cosa realmente significhi l’Africa oggi. Una concreta forma di autoespressione che va decisamente verso la cognizione di una identità nazionale: africani, non più solo kenyoti, egiziani o congolesi. Non una idea astratta ma un vero progetto culturale da sviluppare e sostenere in modo concreto:per questo il Goethe-Institut e la commissione tedesca dell’Unesco per la cultura africana ”Art in Africa”, riceveranno un euro per ogni biglietto venduto per il finanziamento di future iniziative.
Milano PalaSharp 5 e 6 maggio 2009
Roma Palalottomatica 8 e 9 maggio 2009
PUNTI VENDITA – Circuito TicketOne, Greenticket, Orbis
Per informazioni e prezzi: tel. 06 45496305
www.afrika-afrika.it
http://www.myspace.com/afrikaafrikaitalia
Update 29 aprile 2009
POSTICIPATO ALL’AUTUNNO IL DEBUTTO ITALIANO DI
AFRIKA! AFRIKA!
Ragioni tecnico-logistiche obbligano lo slittamento,
ma arricchiscono il tour con più date e in tutta Italia
Il fermento ed il lavoro di questi ultimi due mesi per rendere tutto pronto ed impeccabile per l’attesissimo debutto italiano dello spettacolo AFRIKA! AFRIKA! non è bastato a rispettare i tempi previsti. Gravi ragioni tecniche e logistiche rendono, pertanto, obbligatorio lo slittamento delle rappresentazioni italiane inizialmente previste per il 5 e 6 maggio p.v. al PalaSharp di Milano e l’8 e il 9 maggio al PalaLottomatica di Roma. Per le stesse identiche ragioni le date erano già state, poco tempo fa, ridotte rispetto alla pianificazione iniziale: ma non è bastato, e lo slittamento si impone.
AFRIKA! AFRIKA! arriverà pertanto in autunno, arricchendosi però di date e tappe dal momento che toccherà tutte le principali città italiane. Le date verranno annunciate a breve.
I biglietti acquistati rimangono validi per le rappresentazioni autunnali oppure possono essere rimborsati esclusivamente presso il punto vendita in cui si sono acquistati.
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